{"id":20,"date":"2016-02-10T15:47:23","date_gmt":"2016-02-10T14:47:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.anpaonlus.it\/?page_id=20"},"modified":"2016-02-10T16:09:30","modified_gmt":"2016-02-10T15:09:30","slug":"ddl-autismo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.anpaonlus.it\/?page_id=20","title":{"rendered":"DDL Autismo"},"content":{"rendered":"<p><span class=\"sgmb-shortcode\"><div id=\"sgmbShare1-1\" class=\"sgmbShare jssocials-theme-minima sgmbWidget1-1\"><\/div><div class=\"dropdownWrapper dropdownWrapper1 dropdownWrapper-for-widget \" id=\"dropdownWrapper-for-widget\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"dropdownLabel\" id=\"dropdownLabel-share-list\"><span class=\"sgmbButtonListLabel1\">Share List<\/span><\/div>\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"dropdownPanel dropdownPanel1-1\">\n\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div><script>  SGMB_URL = \"https:\/\/www.anpaonlus.it\/wp-content\/plugins\/social-media-builder\/\"; jQuery(\".dropdownWrapper\").hide(); SGMB_GOOGLE_ACOUNT = \"\"; <\/script><script type=\"text\/javascript\">\n\t\tjQuery(document).ready(function($){var widget = new SGMBWidget();widget.show({\"id\":\"1\",\"title\":\"Facebook\",\"options\":{\"currentUrl\":\"0\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/groups\\\/115240725168453\\\/\",\"fontSize\":\"14\",\"theme\":\"cloud\",\"buttonsPosition\":\"\",\"socialTheme\":\"minima\",\"icon\":\"cloud\",\"buttonsPanelEffect\":\"No Effect\",\"buttonsEffect\":\"No Effect\",\"iconsEffect\":\"No Effect\",\"buttons\":\"{\\\"facebook\\\":{\\\"label\\\":\\\"Share\\\",\\\"icon\\\":\\\"cloud-facebook\\\"}}\",\"roundButton\":\"\",\"showLabels\":\"on\",\"showCounts\":\"\",\"showButtonsAsList\":\"\",\"setButtonsPosition\":\"\",\"sgmbDropdownColor\":\"\",\"sgmbDropdownLabelFontSize\":\"14\",\"sgmbDropdownLabelColor\":\"\",\"showButtonsOnEveryPost\":\"\",\"sgmbPostionOnEveryPost\":\"Left\",\"textOnEveryPost\":\"\",\"showButtonsOnMobileDirect\":\"on\"},\"buttonOptions\":{\"facebook\":{\"label\":\"Share\",\"icon\":\"cloud-facebook\"}},\"button\":[\"facebook\"]}, 1, '', 'https:\/\/www.anpaonlus.it\/wp-content\/plugins\/social-media-builder\/\/img\/no-image.png', '', 'https:\/\/www.anpaonlus.it\/?page_id=20'); });<\/script> <\/span><\/p>\n<p>DISEGNODI LEGGE<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Norme per la prevenzione, la cura e la riabilitazione dell&#8217;autismo e disposizioni per l&#8217;assistenza alle famiglie delle persone affette dalla patologia autistica<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Onorevoli Senatori. \u2013 Il presente disegno di legge nasce dalla consapevolezza e dalla constatazione che l\u2019autismo \u00e8 un fenomeno preoccupante e in rapida crescita, tanto che se non si interviene, celermente e con provvedimenti idonei, costituir\u00e0 a breve una vera e propria piaga, sia dal punto di vista sanitario ma anche e soprattutto dal punto divista sociale ed economico per lo Stato italiano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Negli ultimi trent\u2019anni circa tale patologia \u00e8 stata caratterizzata da un crescendo continuo, in particolare negli ultimi vent\u2019anni circa si \u00e8 assistito ad un aumento nel riscontro dei casi pari ad oltre il1000%, nonostante questo ci sono ancora dei ritardi nelle diagnosi precoci da cui deriva una presa incarico tardiva da parte degli enti preposti, con terapie spesso non ancora idonee ad affrontarlo. I casi di autismo oggi in Italia sono riscontrabili in un bambino ogni 100,circa vent\u2019anni fa, invece, la percentuale era di un bambino autistico ogni 1500\/2000; un aumento, quindi, esponenziale. La vera causa del problema non \u00e8 ancora stata riscontrata, tuttavia si pu\u00f2, ragionevolmente, parlare di una natura composita della sindrome autistica legata ad un molteplicit\u00e0 di fattori, tra cui fragilit\u00e0 genomiche e cause secondarie, quali ad esempio l\u2019inquinamento ambientale e l\u2019alimentazione. Anche i protocolli vaccinali, non rispettosi della fragile individualit\u00e0 neuro-immunitaria del bambino, hanno un\u2019incidenza sulla patologia in oggetto; cos\u00ec come l\u2019abuso di antibiotici, l\u2019applicazione di amalgame al mercurio, la diffusione di alimenti ricchi di glutine, caseina, soia, zucchero e lieviti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La ricerca, anche italiana, evidenzia che una dieta povera di glutine e caseina contribuisce a migliorare l\u2019aspetto comportamentale della persona autistica elevandone l\u2019attenzione cognitiva, in alcuni casi con risultati eccellenti. Le diete specialistiche, integrate con antiossidanti e protocolli di trattamento per le patologie intestinali e neuro-immunitarie, consentono il miglioramento delle condizioni di salute della persona autistica e ,quindi, il suo recupero e il suo miglioramento anche nell\u2019 attivit\u00e0 scolastica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In uno studio recente: \u201c Gluten-and casein-free dietary intervention for autism spectrum conditions\u201d , pubblicatos u Frontiersin Human Neuroscience nel2012, si evidenzia che gran parte degli studi, relativi alla dieta senza latte e senza glutine, mostrano cambiamenti positivi e significativi nella riduzione della sintomatologia dei disturbi autistici. Sono state riportate, in particolare, modifiche positive nella comunicazione, nell\u2019attenzione e nell\u2019iperattivit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019autismo arreca disagio e difficolt\u00e0 al nucleo familiare, pregiudicandone in maniera rilevante l\u2019equilibrio e la serenit\u00e0. La ratio di questo intervento legislativo \u00e8 da ricercare nella necessit\u00e0, sempre maggiore, di garantire alla persona autistica cure adeguate e strettamente legate alla sua personalit\u00e0 e alle sue reali capacit\u00e0, al fine di consentirgli di sviluppare le abilit\u00e0 inespresse in modo appropriato. Da qui nasce la consapevolezza del fondamentale intervento della famiglia. Una famiglia non preparata ad affrontare il problema di una patologia con caratteristiche di multifattorialit\u00e0 potrebbe non essere in grado di fornire un valido aiuto all\u2019autistico. Il presente disegno di legge ha lo scopo precipuo di mettere al centro la famiglia nel sostegno e nella tutela delle persone con autismo, anche al fine di ottimizzare le risorse umane ed economiche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Art.1<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>(Definizione)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;autismo, \u00e8 riconosciuto come malattia sociale intesa come disturbo di carattere metabolico e neurologico dell&#8217;individuo, in grado di pregiudicare l\u2019equilibrio psicosociale del soggetto che ne \u00e8 affetto. E\u2019 caratterizzato da un\u2019 alterazione della capacit\u00e0 comunicativa e delle interazioni sociali, con un numero circoscrivibile e stereotipato di comportamenti e interessi. Nella fase infantile dell\u2019individuo la comunicazione \u00e8 deficitaria nella gestualit\u00e0 e nella mimica; il linguaggio non \u00e8 adeguato all\u2019et\u00e0 e la sintassi \u00e8 in alcuni casi assente, in altri povera ed ecolalia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Art. 2<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>(Assistenza, percorso individuale e supporto all\u2019autistico e alla famiglia)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alle persone autistiche \u00e8 riconosciuto il diritto inviolabile alla salute, all\u2019assistenza e ad un adeguato sostegno, anche economico per s\u00e9 e per la propria famiglia, nel corso delle diverse fasi evolutive della sua esistenza. L\u2019assistenza della persona autistica viene fornita anche da parenti in linea retta e collaterale che si prendono cura di essa, favorendone la realizzazione ed il potenziamento delle capacit\u00e0 e delle attitudini attraverso lo sviluppo di un progetto individuale di continuit\u00e0 che promuova il suo normale inserimento nella vita sociale. Questi scopi sono perseguiti anche attraverso un\u2019assistenza indiretta consistente nella dazione di un budget di cura annuale, attraverso il quale scegliere la terapia pi\u00f9 idonea. Il budget di cura conferito ha lo scopo precipuo di agevolare il per seguimento dei seguenti obiettivi:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>a)promuovere e garantire la creazione di personale specializzato mediante un programma che assicuri la formazione e l\u2019aggiornamento dei diversi operatori sanitari e professionali;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>b)condividere le informazioni tra operatori e famiglie per ottenere un miglioramento continuo degli interventi terapeutici e dei relativi risultati;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>c)consentire alle famiglie con reddito da lavoro dipendente e in particolare quelle con reddito da lavoro autonomo, con uno o pi\u00f9 figli autistici, beneficiari di una terapia domiciliare, di partecipare, con una fattiva presenza, alla fase educativa e, al contempo, tutelare l\u2019attivit\u00e0 lavorativa e la serenit\u00e0 del nucleo familiare;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>d)usufruire di una rete d\u2019assistenza, terapeutica, abilitativa e d\u2019inclusione sociale, attraverso un\u2019assistenza indiretta, basata su un progetto individuale come disposta dall\u2019art. 14 della Legge 8novembre 2000, n\u00b0 328.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Art. 3<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>(Linee guida sul trattamento dei disturbi dello spettro autistico)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;Istituto superiore di sanit\u00e0 pubblica aggiorna ogni tre anni, sulla base della documentazione scientifica nazionale e internazionale disponibile, le Linee guida sul trattamento dei disturbi Dello spettro autistico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le Linee guida prendono in esame gli interventi farmacologici e non farmacologici per il trattamento dei disturbi dello spettro autistico formulano raccomandazioni di comportamento clinico basate sull\u2019evidenza, per distinte fasce d&#8217;et\u00e0 e in base alle caratteristiche precipue dell\u2019individuo trattato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;Istituto superiore di sanit\u00e0 pubblica e aggiorna ogni tre anni l&#8217;elenco degli esperti esterni e dei centri scientifici e clinici che collaborano alla redazione delle Linee guida.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;Istituto superiore di sanit\u00e0, tramite una piattaforma on line, facilita l\u2019invio e la condivisione di osservazioni e suggerimenti delle famiglie e degli operatori, al fine di valutarne i contenuti che, neanche non accolti, costituiscono strumenti apprezzabili al fine della stesura delle Linee guida.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Art. 4<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>(Inclusione e competitivit\u00e0 scolastica)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019inclusione scolastica della persona con Disturbo dello Spettro Autistico (DSA) \u00e8 assicurata attraverso la costituzione di un corretto albo per il reclutamento e l\u2019assegnazione annuale del docente per il sostegno dell\u2019alunno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019accesso all\u2019albo garantito da uno specifico percorso formativo che prevede la conoscenza e la padronanza delle cause dello sviluppo neurobiologico, delle caratteristiche comportamentali e delle strategie cognitivo-comportamentali; basate sull\u2019evidenza e definite nelle Linee Guida dell\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0, sul Disturbo dello Spettro Autistico e dei disturbi cognitivi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 garantita la continuit\u00e0 didattica nel sostegno all\u2019allievo autistico da parte del docente, per almeno un ciclo scolastico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al fine di garantire il percorso formativo di cui al secondo comma sono individuate, dagli Uffici Scolastici Regionali, corrette agenzie formative che la cui selezione avviene per mezzo di una commissione di esperti del settore, indicati dalle associazioni dei genitori e dei soggetti con autismo (DSA) presenti in ambito regionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019agenzia formativa fornisce, al docente per il sostegno e alle altre figure che garantiscono l\u2019inclusione, la formazione sulla base delle indicazioni di cui al secondo comma; tale formazione \u00e8 aggiornata e finalizzata a fornire alle diverse figure che operano, nella scolare competenze necessarie a garantire il benessere nel contesto scolastico della persona autistica (DSA). Si fa riferimento agli sviluppi in ambito psicopedagogico della ricerca basata sull\u2019evidenza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ogni anno scolastico \u00e8 redatto, e condiviso con la famiglia e gli operatori socio-sanitari, uno specifico Piano per, l\u2019Inclusione con obiettivi specifici. Tali obiettivi riguardano, oltre alle aree di pertinenza didattica, l\u2019Area della comunicazione, l\u2019area delle abilit\u00e0 sociali relazionali, anche l\u2019area dei comportamenti all\u2019interno della quale si prevedano congrue forme di valorizzazione degli interessi atipici e la modificazione dei comportamenti fortemente disfunzionali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ogni scuola individua, al suo interno, un operatore psicopedagogico o, in alternativa, un docente referente per l\u2019inclusione degli alunni con autismo (DSA) al fine di fornire il supporto e la consulenza necessari per favorire la reale inclusione dello studente autistico (DSA).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Gli studenti di tutti i cicli scolastici, ai quali sia stata diagnosticata una patologia dello spettro autistico, beneficiano di una didattica personalizzata attraverso forme e impostazioni lavorative strutturate in virt\u00f9 delle caratteristiche peculiari dello studente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al fine di agevolare quanto disposto dal comma otto, \u00e8 previsto l\u2019ausilio di strumenti compensativi di apprendimento e di tecnologie informatiche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Art. 5<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fondo nazionale per l\u2019autismo)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al fine di realizzare la piena integrazione e inclusione sociale dei soggetti affetti da autismo (DSA) nell&#8217;ambito della vita familiare, sociale e nei percorsi dell&#8217;istruzione scolastica o professionale del lavoro, \u00e8 istituito, presso il Ministero della salute, un \u201cFondo per la cura dei soggetti con DSA&#8221; con dotazione economica stabilita annualmente a decorrere dal 2015. Il predetto fondo destinato a stabilizzare ed incrementare gli interventi nell&#8217;ambito del progetto individuale di persone autistiche (DSA) con particolare riferimento ai ragazzi con oltre 16 anni di et\u00e0 &#8211; art.14 Legge328\/2000.<\/p>\n<p>Con decreto del Ministro della sanit\u00e0, da adottare, di concerto con il Ministro dell&#8217;economia e delle finanze, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono stabiliti criteri e i modi di accesso al predetto Fondo, in modo da prevedere:<\/p>\n<p>a)l&#8217;assegnazione ai beneficiari di somme, anche sotto forma di budget di Cura con criteri di progressivit\u00e0 in base al % di invalidit\u00e0 della persona con DGS;<\/p>\n<p>b)la libert\u00e0 di scelta, nell&#8217;ambito delle indicazioni e raccomandazioni della linea guida ventuno dell&#8217;ISS, da parte della famiglia o dei tecnici accreditati, delle linee guida del percorso abilitativo del progetto individuale;<\/p>\n<p>c)l&#8217;assegnazione su base distrettuale di contributi per la formazione di figure professionali idonee da coinvolgere nei percorsi educativi di sostegno dei soggetti con DGS.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Art. 6<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Diagnosi precoce e prevenzione)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ai fini della diagnosi precoce, le regioni e le province autonome di Trento di Bolzano, attraverso i piani sanitari, tenuto conto dei criteri delle metodologie stabilite con specifico atto di indirizzo e di coordinamento del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali e sentito l\u2019Istituto superiore di sanit\u00e0, indicano alle rispettive aziende sanitarie locali gli interventi operativi pi\u00f9 idonei a:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>definire un programma articolato che permetta di assicurare la formazione e l\u2019aggiornamento professionali della classe medica sulla conoscenza dell\u2019autismo al fine di facilitare l\u2019individuazione delle persone affette da tale malattia, siano esse sintomatiche o appartenenti a categorie a rischio;<\/p>\n<p>prevenire le complicanze e monitorare le patologie associate all\u2019autismo;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>definire i test diagnostici e di controllo per le persone affette da autismo;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per la realizzazione degli interventi di cui al primo comma le aziende sanitarie locali si avvalgono di pres\u00ecdi accreditati dalle regioni dalle province autonome di Trento e di Bolzano, con documentata esperienza di attivit\u00e0 diagnostica e terapeutica specifica, e di centri regionali e provinciali di riferimento, cui spetta il coordinamento dei pres\u00ecdi della rete sanitaria regionale e delle province autonome, al fine di garantire la tempestiva diagnosi, anche mediante l\u2019adozione di specifici protocolli concordati a livello nazionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Ministro della salute presenta alle Camere una relazione annuale riaggiornamento sullo stato delle conoscenze e delle nuove acquisizioni scientifiche in materia di disturbi dello spettro autistico, con particolare riferimento alla diagnosi precoce e ai risultati degli interventi terapeutici e riabilitativi riferiti anche alle complicanze connesse.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Art. 7<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Interventi nazionali e locali)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Anche sulla base delle best pratiche, realizzate nei Paesi esteri, \u00e8 definito un adeguato modello organizzativo orientato all&#8217;istituzione, su scala regionale o, invase alla densit\u00e0 abitativa, anche provinciale, di centri di riferimento per l&#8217;autismo che forniscano, in continuo raccordo con le famiglie, supporto alle attivit\u00e0 svolte dalla rete di servizi territoriali realizzata dalle Regioni e Province autonome con il coinvolgimento dei comuni interessati, anche associati per l\u2019erogazione di tale servizio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le Regioni e le Province autonome, adeguano i propri ordinamenti alle disposizioni contenute nella presente legge, prevedendo anche misure integrative di sostegno al reddito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Art. 8<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>(Associazioni ed enti caritatevoli)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I comuni, ai fini della verifica dell\u2019erogazione dei servizi di cui alla presente legge, possono avvalersi della collaborazione delle associazioni e degli enti caritatevoli che si impegnano e operano nel campo della inclusione sociale, previa apposita convenzione. Le convenzioni sono disciplinate in virt\u00f9 della programmazione dei Piani di zona approvati dalla Conferenza dei sindaci.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Art. 9<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Istruzione, formazione e lavoro)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alla persona autistica sono garantite eguali occasioni di crescita e disviluppo in ambito scolastico, sociale e professionale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al fine di dare piena esecuzione al comma primo \u00e8 ammesso, con valutazione opportuna per ogni singolo caso, l\u2019innalzamento dell\u2019et\u00e0 scolastica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 prevista la formazione specializzata di personale educativo e scolastico che agevoli il percorso professionalizzante della persona autistica<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Art. 10<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Livelli d\u00ec assistenza)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, adottato ai sensi dell\u2019 articolo 54, comma 2, della legge 27 dicembre 2002, n\u00b0289,sono individuate le prestazioni erogabili a carico del Servizio sanitario nazionale nei confronti dei soggetti affetti da disturbi dello spettro autistico (DSA);<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Servizio sanitario nazionale assicura, attraverso le risorse finanziarie pubbliche e in coerenza con i principi e i criteri indicati dall&#8217;articolo 14 legge 328\/2000, e successive modifiche e integrazioni, i seguenti livelli essenziali di assistenza:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>a)prevenzione collettiva e sanit\u00e0 pubblica attraverso visite ospedaliere di controllo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>b)assistenza distrettuale<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>c)assistenza ospedaliera<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>d)assistenza indiretta<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I livelli essenziali di assistenza di cui al comma 2 si articolano nelle attivit\u00e0, nei servizi e nelle prestazioni individuati del presente decreto e dagli allegati che ne costituiscono parte integrante:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>istituiscono il Coordinamento regionale per l&#8217;autismo e i disturbi pervasivi dello sviluppo quale strumento guida della promozione e del miglioramento dei percorsi assistenziali;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>formalizzano e potenziano la rete delle strutture di neuropsichiatria infantile e dell&#8217;adolescenza e dei dipartimenti di salute mentale e delle strutture scolastiche incentivando lo sviluppo di progetti individuali e assicurano una risposta sanitaria rispettosa della globalit\u00e0 delle persone e dei progetti di vita delle persone con autismo e DPS e dei loro familiari;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>assicurano la stretta integrazione tra i diversi servizi sociali e sanitari per la definizione, il monitoraggio e l&#8217;esecuzione di una presa in carico adeguata, efficace e individualizzata in tutte le fasi dello sviluppo della persone con autismo e (DPS);<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>garantiscono l&#8217;accesso ai processi di abilitazione e di inclusione sociale senza soluzione di continuit\u00e0 lungo tutto l&#8217;arco della vita; e assicurano, nelle strutture dedicate, la presenza di personale multidisciplinare specificamente formato riguardo i modelli di intervento indicati nelle linee guida e garantiscono l&#8217;aggiornamento;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>promuovono progetti ed interventi tesi a migliorare la qualit\u00e0 e la precocit\u00e0 diagnostica, la qualit\u00e0 della vita della persona con autismo e DPS e dei familiari;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>si impegnano a perseguire l&#8217;integrazione sociale, scolastica e lavorativa delle persone affette da autismo e DPS;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>predispongono un sistema di raccolta dati per l&#8217;analisi e per il monitoraggio dell&#8217;incidenza dell&#8217;autismo e DPS e delle risposte attuate dal Servizio sanitario regionale;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alle persone autistiche \u00e8 riconosciuto il diritto all\u2019assistenza su tutto il territorio nazionale. Con successivo D.P.C.M. tali prestazioni saranno inserite nei livelli essenziali di assistenza di cui al D.P.C.M. 29 novembre 2011.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Art. 11<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>(Erogazione di prodotti alimentari specifici)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al fine di garantire un&#8217;alimentazione equilibrata e calibrata in ordine alle reali esigenze delle persone autistiche \u00e8 riconosciuto il diritto all&#8217;erogazione gratuita di prodotti dietoterapeutici specifici. Con decreto del Ministro della salute, previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, conformemente a quanto disposto dall&#8217;articolo 117 della Costituzione, sono fissati i limiti massimi di spesa per ogni singolo paziente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I limiti di spesa di cui al comma 1 sono aggiornati periodicamente dal Ministro della salute, sentita la Conferenza delle regioni e delle province autonome, sulla base dei prezzi di mercato dei prodotti dicui al primo comma. Il Ministro della salute definisce, altres\u00ec, le modalit\u00e0 per l&#8217;erogazione di tali prodotti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nelle mense delle strutture scolastiche, ospedaliere e delle strutture pubbliche sono somministrati cibi specifici, previa richiesta conferente alle peculiari condizioni di disabilit\u00e0 della persona autistica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;onere derivante dall&#8217;attuazione del primo comma \u00e8 valutato in euro_______annui a decorrere dall&#8217;anno 2015.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Art. 12<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>(Revisione periodica ai sensi della Legge 104\/1992)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 iconosciuto l\u2019autismo come condizione fisiologica permanente, pertanto, successivamente alla prima diagnosi, ai sensi della Legge 104\/1992, la persona autistica non viene sottoposta ad ulteriori visite di revisione periodica, anche se in et\u00e0 evolutiva.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 riconosciuto alla persona autistica il diritto al contrassegno di cui al Decreto Presidente della Repubblica 30 luglio 2012 , n. 151 e Decreto Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Art. 13<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>(Competenze regionali)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, nel rispetto delle proprie competenze, predispongono, nell\u2019ambito dei rispettivi piani sanitari e nei limiti delle risorse dal Fondo nazionale per l\u2019autismo di cui all\u2019articolo 5, progetti-obiettivo, azioni programmatiche e altre idonee iniziative dirette alla prevenzione, alla cura e alla riabilitazione dell\u2019autismo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, nel rispetto delle proprie competenze, nell\u2019ambito delle iniziative di cui al comma 1, istituiscono centri di riferimento, con documentata esperienza di attivit\u00e0 diagnostica e terapeutica specifica, con il compito di coordinare i pres\u00ecdi della rete sanitaria regionale e delle province autonome.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Al fine di garantire la tempestiva diagnosi e sono previsti percorsi diagnostici terapeutici e assistenziali (PDTA) per la presa in carico di minori, adolescenti e adulti con disturbi dello spettro autistico(DSA).<\/p>\n<p>Gli interventi, di cui al comma 1, sono rivolti, in particolare, al conseguimento dei seguenti obiettivi:<\/p>\n<p>promuovere la realizzazione sul territorio di servizi gestiti da unit\u00e0 funzionali multidisciplinari per la cura e la riabilitazione delle persone affette da disturbi dello spettro autistico;<\/p>\n<p>promuovere la formazione e sviluppo di strumenti di valutazione e metodologie validati a livello internazionale, nel rispetto delle linee giuda degli operatori sanitari operanti nei servizi di neuropsichiatria infantile, di riabilitazione funzionale e di psichiatria;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>promuovere la formazione e sviluppo di metodologie di intervento educative e pedagogiche, validate a livello internazionale, degli insegnanti di studenti con disturbi dello spettro autistico;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>incentivare progetti dedicati all\u2019educazione sanitaria delle famiglie delle persone affette da autismo, allo scopo di ottimizzare le competenze, le risorse e la collaborazione con i servizi di cura;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>garantire la tempestivit\u00e0 e l\u2019appropriatezza degli interventi terapeutici mediante un efficace scambio di informazioni tra operatori sanitari e famiglie;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>prevedere idonee misure di coordinamento tra i servizi di neuropsichiatria infantile e di psichiatria al fine di garantire la presa in carico ed il corretto trasferimento di informazioni nel passaggio all\u2019et\u00e0 adulta;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>rendere disponibili sul territorio strutture diurne e residenziali, con competenze specifiche sui disturbi dello spettro autistico in grado di effettuare, insieme ai servizi territoriali, la presa in carico di soggetti minori, adolescenti e adulti;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>promuovere progetti finalizzati all\u2019inserimento lavorativo di soggetti adulti con disturbi dello spettro autistico, che ne valorizzino le capacit\u00e0;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Art. 14<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>(Esenzioni)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il Ministro della salute, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge provvede con proprio decreto da adottare ai sensi dell\u2019articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n\u00b0400,previa intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, all\u2019aggiornamento del regime delle esenzioni relativo all\u2019autismo, previsto dal regolamento di cui al decreto del Ministro della sanit\u00e028 maggio 1999, n\u00b0329.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>DISEGNODI LEGGE &nbsp; Norme per la prevenzione, la cura e la riabilitazione dell&#8217;autismo e disposizioni per l&#8217;assistenza alle famiglie delle persone affette dalla patologia autistica &nbsp; Onorevoli Senatori. \u2013 Il presente disegno di legge nasce dalla consapevolezza e dalla constatazione&#8230; <a class=\"read-more-button\" href=\"https:\/\/www.anpaonlus.it\/?page_id=20\">(LEGGI 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